“Quando studiate una qualsiasi materia, o considerate una qualsiasi filosofia, chiedetevi ‘quali sono i fatti’, e ‘qual è la verità che i fatti dimostrano’.
Non lasciatevi mai deviare, né da ciò che desiderate credere, né da ciò che pensate possa avere effetti sociali benefici, se fosse creduto.
Ma guardate solo ed esclusivamente a: ‘Quali sono i fatti’.”[1]
(Bertrand Russell, 1959, c.ca 36.20-36.54)
- FATTI STORICI
- Le cause esplicite della guerra
Nel Marzo 2021 la Federazione russa inizia ad ammassare truppe ed effettuare esercitazioni militari lungo il confine ucraino[2]: la motivazione ufficiale è il pericolo che l’Ucraina possa essere ammessa nella NATO[3].
Di fronte ai timori internazionali di escalation[4] militare, Dmitry Peskov, consigliere di stato russo, a novembre ’21 dichiara: "La Russia non ha mai concepito, non sta concependo e non concepirà mai alcun piano per attaccare chicchessia […] La Russia è un paese pacifico, interessato a mantenere buone relazioni con i propri vicini.”[5] (2021)
Nel frattempo – luglio 2021 – era stato pubblicato il saggio del presidente russo Vladimir Putin ‘Sull’unità storica di russi e ucraini’, nel quale egli aveva già gettato le basi – senza fondamento storiografico – della non sussistenza storica e geografica di una identità ucraina autonoma[6].
Vladimir Chizhov, ambasciatore russo presso l’Unione Europea, a fine gennaio de ’22, dice: “Non è una questione di essere pronti. La Russia non ha intenzione di invadere né l'Ucraina né alcun altro paese. Si tratta di un bluff nato non in Russia, ma in quei paesi che stanno diffondendo questo messaggio isterico, direi, in tutta Europa e nel mondo."[7] (2022, c.ca min. 00:56-1:15)
Dello stesso tenore, le dichiarazioni del Ministro degli affari esteri Lavrov[8] del gennaio ’21 e della portavoce del ministero degli esteri, Marija Zakharova[9] del febbraio ’22. Tale narrativa assumerà in seguito toni canzonatori rispetto alle preoccupazioni occidentali[10].
Il 24 febbraio 2022 la Russia inizia l’invasione su vasta scala dell’Ucraina, esacerbando un conflitto iniziato nel 2014 con l’annessione della Crimea e la guerra del Donbass.
Nel suo discorso alla nazione[11], il presidente russo Vladimir Putin, addurrà, tra le cause della guerra: la minaccia derivata dall’espansione della NATO; l’aggravarsi della situazione nel Donbass; la necessità di ‘denazificare’ l’Ucraina.
- La minaccia derivata dall’espansione della NATO
Durante un’intervista a Michail Gorbačev, nello spazio ‘ZDF Heute Journal’ dell’08.11.2014, della televisione tedesca ZDF, così si esprimeva l’ultimo presidente dell’URSS: "Oggi mi viene chiesto perché non sia stato stipulato contrattualmente un divieto di espansione verso est per la NATO. Bisogna considerare quanto segue: all'epoca esistevano la NATO e il Patto di Varsavia. Cosa ci sarebbe stato da stipulare contrattualmente? Semplicemente, la questione non si è posta."[12] (2014, c.ca 00:31-00:50)
In una lettera datata 15 settembre 1993, all'indirizzo dell'allora presidente degli USA Bill Clinton, Boris Yeltsin, presidente della Federazione Russa, appena dopo aver riconosciuto il diritto della Polonia ad entrare nella NATO[13], scriveva: "Comprendiamo, ovviamente, che un'eventuale integrazione dei paesi dell'Europa orientale nella NATO non porterà automaticamente a un atteggiamento ostile dell'alleanza nei confronti della Russia, ma è importante tenere conto di come la nostra opinione pubblica potrebbe reagire a tale passo."[14] (Yeltsin, 1993).
Durante il summit NATO-Russia del 28.05.2002 presso la base di Pratica di mare[15], vertice che produsse, è bene ricordarlo, la Dichiarazione di Roma[16] – anche nota come ‘Accordo di Pratica di Mare’ – Vladimir Putin, presidente della Federazione russa, così si esprimeva in merito all’Ucraina: “Russia e Ucraina sono speciali nello sviluppo delle nostre relazioni bilaterali. Siamo vicini e negli ultimi anni il nostro rapporto si è sviluppato in modo particolarmente positivo! Riguardo all'espansione della NATO in generale: conoscete la nostra posizione al riguardo, e non è cambiata, ma questo non significa che l'Ucraina debba essere esclusa dal processo di consolidamento della pace e della sicurezza in Europa. L'Ucraina è uno stato sovrano e ha il diritto di prendere le proprie decisioni in materia di sicurezza. Non vedo nulla di sbagliato in questo, né nulla che possa influire negativamente sulle relazioni tra Russia e Ucraina.”[17] (2023, min. 0:00-0.41)
All’epoca del discorso di Putin, Germania est e ovest si erano riunite, ereditando da quella occidentale l’appartenenza alla NATO (ottobre 1990); nel 1999, all’alleanza intergovernativa difensiva[18] erano state ammesse, durante il cosiddetto ‘quarto allargamento’, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria.
Non molti anni dopo (2004), avrebbero guadagnato l’ammissione all’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord[19] Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia (quinto allargamento). Ciò nel rispetto degli Accordi di Helsinki[20] del 1975 – ai quali aderì anche l’allora Unione sovietica – che garantivano, tra l’altro, a ogni paese la possibilità di scegliere le proprie alleanze, con piena conoscenza da parte della Federazione russa, il cui ufficio di rappresentanza presso la NATO sarebbe stato chiuso solo 17 anni dopo[21].
Un sostanziale cambio di passo avvenne nel 2007, quando, durante un discorso tenuto alla 43esima edizione della Conferenza di Monaco sulla Politica di Sicurezza, Putin disse: "Ritengo evidente che l'espansione della NATO non abbia alcuna relazione con la modernizzazione dell'Alleanza stessa o con la garanzia della sicurezza in Europa. Al contrario, essa rappresenta una grave provocazione che riduce il livello di fiducia reciproca. E abbiamo il diritto di chiederci: contro chi è diretta questa espansione? E che ne è stato delle rassicurazioni fornite dai nostri partner occidentali dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia? Dove sono oggi quelle dichiarazioni? Nessuno se le ricorda nemmeno più. Tuttavia, mi permetto di ricordare a questa platea quanto fu detto. Vorrei citare il discorso tenuto dal Segretario Generale della NATO, il signor Woerner, a Bruxelles il 17 maggio 1990. Egli affermò allora: «il fatto che siamo pronti a non dislocare forze della NATO al di fuori del territorio tedesco offre all'Unione Sovietica una solida garanzia di sicurezza». Dove sono queste garanzie?"[22] (2015, c.ca min. 18:57-19:57)
La citazione fatta dal presidente della Federazione russa, era probabilmente al discorso effettuato dall’allora segretario generale della NATO, Manfred Wörner, presso il Bremer Tabak Collegium[23], dal titolo ‘The Atlantic Alliance and European Security in the 1990s’[24]. Leggendo il discorso, tenendo conto del contesto storico, si può evincere che Wörner si riferisse alla regole, allora in elaborazione, della gestione militare della Germania dell’est.
Altro personaggio citato spesso, a supporto della tesi delle ‘garanzie’, è James Baker – segretario di stato statunitense all’epoca della riunificazione della Germania – il quale, durante una conversazione con Gorbachev, disse: “Comprendiamo che, non solo per l'Unione Sovietica ma anche per altri paesi europei, sia importante avere garanzie che, qualora gli Stati Uniti mantengano la propria presenza in Germania nell'ambito della NATO, l'attuale giurisdizione militare della NATO non si estenda di un solo pollice verso est.”[25] (1990, p. 5)
Tale passaggio, condensato nell’iconica frase ‘not one inch eastward’ (non un pollice a est), si riferisce però anch’esso, non già all’Europa dell’est, ma alla Germania dell’est, dopo la riunificazione e l’integrazione nella NATO. Lo stesso anno, nel 'Treaty on the final settlement with respect to Germany'[26] verrà formalizzata la gestione militare del territorio tedesco unificato.
Mark Kramer, nell’articolo ‘The Myth of a No-NATO-Enlargement Pledge to Russia’, dopo aver passato in rassega diversi documenti declassificati dell’epoca, conclude: “L'obiettivo, in questa sede, è stato semplicemente quello di stabilire se osservatori e funzionari russi e occidentali abbiano ragione ad affermare che il governo statunitense – e forse alcuni altri governi della NATO – avessero preso un ‘impegno’ nei confronti di Gorbaciov nel 1990: se l'URSS avesse acconsentito alla piena adesione della Germania alla NATO dopo la riunificazione, l'Alleanza non si sarebbe allargata includendo altri paesi dell'Europa orientale. I documenti declassificati dimostrano inequivocabilmente che un simile impegno non fu mai preso. È possibile avanzare argomentazioni valide contro l'allargamento della NATO, ma questa specifica tesi è infondata.”[27] (Kramer, 2009, p. 55)
Vale, in ogni caso, la pena ricordare che la NATO è un’alleanza militare difensiva la cui adesione da parte di un paese è il risultato di un lungo percorso durante il quale devono essere dimostrate caratteristiche di stabilità politica, sociale, economica, che un paese in guerra , come l’Ucraina dal 2014, non può avere: la preoccupazione ufficiale russa era quindi del tutto infondata[28].
- L’aggravarsi della situazione nel Donbass
Il discorso di Putin alla Conferenza di Monaco produsse un sostanziale raffreddamento nelle relazioni Russia-NATO, per normalizzare le quali, durante la riunione dei ministri degli esteri NATO del dicembre 2008, il Consiglio decise di non offrire per il momento ai due paesi candidati del blocco post-sovietico, Georgia e Ucraina, il ‘Membership Action Plan’, il programma di cooperazione che rappresenta il passaggio preliminare all’adesione effettiva (Istituto Affari Internazionali, 2008).
Pochi mesi prima – agosto 2008 – la Russia, adducendo come giustificazione il supporto all’autodeterminazione di due regioni della Georgia – Ossezia del Sud e Abcasia – insieme ai separatisti del luogo, aveva iniziato la Guerra russo-georgiana[29]; la stessa giustificazione sarebbe stata addotta nel 2014, all’indomani degli avvenimenti di Euromaidan[30], in riferimento ai territori ucraini della Crimea e del Donbass, in spregio al Memorandum di Budapest[31] del 1994, nel quale la Federazione riconosceva e si impegnava a non alterare – a mezzo economico o militare – l’indipendenza, la sovranità e i confini ucraini.
Igor Girkin[32] – ex colonnello dell'FSB russa, partecipante attivo alla guerra russo-georgiana (2008), alla crisi di Crimea e alla guerra del Donbass (2014), oltre che all'invasione del resto dell'Ucraina (2022) – in una puntata del programma internet Neuromir TV del gennaio 2015, di fronte allo scrittore pro-Cremlino Nikolai Starikov, così si esprimeva riguardo alla presa russa della Crimea: "Io ero in Crimea dal 21 febbraio[33]. E, sai, quello che mi stai dicendo è completamente privo di senso. Di quali forze dell'ordine che si sono passate dalla parte della popolazione stai parlando? Dalla parte della popolazione... della popolazione, sottolineo, non delle autorità, è passato solo Berkut[34]. Altri organi di polizia del Ministero dell'Interno sono rimasti sotto l'autorità di Kyiv ed eseguivano gli ordini di Kyiv. L'ho visto coi miei stessi occhi. Sì, lo facevano male. Sì, lo facevano con riluttanza, sì qualche volta si fingevano malati o semplicemente ne sabotavano l'attuazione. Ma hanno continuato ad obbedire a Kyiv e non hanno seguito le istruzioni date loro dal nuovo governo. Inoltre non ho visto, sfortunatamente, nessun supporto da parte delle autorità governative. A Simferopoli, dov'ero io esattamente, non l'ho visto, non c'era. I deputati della Crimea vennero radunati dalle nostre milizie e guidati in aula perché ratificassero la decisione[35]. Cosa c'è da dire. Sì, ero uno dei comandanti di queste milizie. Ho visto tutto dall'interno, con i miei occhi. [...]. E non sto neanche parlando dell'esercito, di quello ucraino. Chi sono le principali forze di sicurezza? L'Esercito. Anche l'esercito, in quanto subordinato a Kyiv, ha continuato a obbedire[36] anche se con riluttanza, ha effettuato qualche sabotaggio, anche se con tensioni. Ho negoziato personalmente lì con il quartier generale della flotta del Mar Nero. Li ho iniziati[37], ma sono rimasti fedeli. Inoltre, la maggior parte dei dipartimenti alla fine è rimasta fedele a Kyiv ed ha lasciato il territorio di Crimea."[38] (Girkin, 2023, c.ca 0:39-2:25)
Riguardo al Donbass, nel documentario ‘Donbass 2014: Guerra civile o invasione?’ (2023), a cura di Emiliano Brogi, vengono citate le testimonianze di alcuni personaggi del mondo russo e filo-russo direttamente coinvolti nei fatti del 2014, tutte attestanti la presenza russa (spesso con connotazione neonazista[39]) sin dalle primissime battute. Tra di essi segnalo: Evgeny 'Topaz' Rasskazov (c.ca min. 3:14); Dmitrij Demuskin (c.ca min. 4:48); Pavel Gubarev (c.ca min. 9:28); Aleksandr Borodaj (c.ca min. 12:08).
Le regioni ucraine occupate militarmente dalla Russia furono poi annesse alla Federazione, a mezzo di referendum sui quali il consesso internazionale ha sollevato diversi dubbi.[40]
Relativamente all’acuirsi della crisi nel Donbass, una delle ragioni dell’inizio di quella che il presidente russo chiama ‘Operazione militare speciale’, è importante sottolineare che, nel periodo che va dall’inizio delle azioni militari all’invasione su larga scala dell’Ucraina, il numero di vittime è andato sensibilmente diminuendo.
L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti Umani (OHCHR), in un documento relativo alle vittime (morti e feriti) in Donbass datato 27.01.2022, così scrive: "L'OHCHR stima che il numero totale di vittime legate al conflitto in Ucraina dal 14 aprile 2014 al 31 dicembre 2021 sia compreso tra 51.000 e 54.000: 14.200-14.400 morti (almeno 3.404 civili, circa 4.400 membri delle forze ucraine e circa 6.500 membri di gruppi armati) e 37.000-39.000 feriti (7.000-9.000 civili, 13.800-14.200 membri delle forze ucraine e 15.800-16.200 membri di gruppi armati)."[41] (2022, p.3)
Nel medesimo articolo, analizzando il grafico dal titolo 'Total conflict-related civilian deaths, from 2014 to 2021’[42] (ivi), possiamo notare come il numero dei decessi sia costantemente e drasticamente diminuito nel tempo:
- 2014: 2.084 morti[43]
- 2016: 112 morti
- 2017: 117 morti
- 2018: 58 morti
- 2019: 27 morti
- 2020: 26 morti
- 2021: 25 morti.
- La necessità di ‘denazificare’ l’Ucraina
In un'intervista datata 04.03.22, condotta da Andrew Srulevitch[44] a David Fishman, professore di storia ebraica presso il 'Jewish Theological Seminary'[45], quest'ultimo, interrogato riguardo alle affermazioni del presidente russo secondo il quale l'azione militare in Ucraina sarebbe volta a 'denazificare' il paese, così si esprimeva: "Questa propaganda è un tentativo di delegittimazione dell'Ucraina agli occhi dell'opinione pubblica russa[46], [...] e agli occhi dell'opinione pubblica occidentale [...] La Russia da anni mette in evidenza l'attività di un gruppo marginale di ultranazionalisti ucraini come un modo per cercare di stigmatizzare tutta l'Ucraina. [...] I partiti politici sostenuti dagli ultranazionalisti hanno ottenuto poco più del 2% dei voti alle elezioni del 2019.”[47] (2022)
E, riguardo al passato: "Non dobbiamo dimenticare che 10 milioni di ucraini hanno combattuto nell'Armata Rossa contro la Germania nazista e 1,5 milioni di ucraini sono morti in combattimento. Il numero di ucraini che hanno combattuto contro i nazisti è di gran lunga superiore al numero
di coloro che hanno collaborato con loro."[48] (ivi)
In riferimento alle elezioni parlamentari del ‘19[49], va ricordato che le maggiori formazioni di estrema destra ucraine si presentarono unite in un’unica lista, ottenendo il 2.15% dei voti, non sufficiente a superare la soglia minima di sbarramento del 5% (Umland, 2022).
Tali sono state, a oggi, le ultime elezioni parlamentari ucraine, giacché l’invasione su larga scala ha richiesto l’introduzione della legge marziale[50], la quale vieta di tenere elezioni, non potendo lo stato garantire né la sicurezza nello svolgimento di comizi e votazioni, né l’assenza di ingerenze esterne.
Nella legge ucraina ‘Sul regime giuridico della legge marziale’[51] N° 389-VIII, al punto 1 dell’Articolo 19 (Garanzie di legalità in regime di legge marziale)[52], leggiamo: “In regime marziale sono vietati i seguenti atti: […] lo svolgimento delle elezioni per il Presidente dell'Ucraina, nonché delle elezioni per la Verkhovna Rada dell'Ucraina, la Verkhovna Rada della Repubblica Autonoma di Crimea e gli organi di autogoverno locale”[53]. (Verkhovna Rada, 2015, N°28, p. 250)
- Le cause implicite della guerra
Al netto della complessità di eventi storici come questi, che naturalmente presentano molte sfaccettature, che non è scopo di questo articolo analizzare; quanto sin qui riportato - spesso dalle voci di partecipanti di primo piano agli eventi – sembra rendere poco plausibile la rilevanza delle cause che avrebbero spinto la Russia ad entrare in campo. È altrettanto poco plausibile che i vertici della Federazione fossero quasi o del tutto ignari di azioni, testimonianze e dati che smentivano la loro linea di narrazione/azione.
È possibile supporre che certi timori credibili per l’opinione pubblica[54] possano essere serviti a pretesto per una serie di guerre e invasioni a partire dal 1999 – Seconda guerra cecena, guerra russo-georgiana, Annessione della Crimea, Guerra del Donbass, Invasione su larga scala dell’Ucraina – con lo scopo recondito di ingrandire i confini della Federazione russa onde ricondurla alle dimensioni e al potere dell’URSS, e quello venduto al pubblico di ‘difendersi’.
Questa risulterebbe una narrativa plausibile per la collettività russa giacché, come spiega lo storico Andrej Fursov: "Noi, in pratica, non abbiamo confini naturali: siamo aperti, dal sud, dall'est, dall'ovest. Per questo abbiamo sempre cercato di spostare le nostre frontiere il più lontano possibile. In questo senso l'inglese Sir Arnold Toynbee[55] aveva ragione quando ha detto che persino l’espansione russa assume un carattere difensivo."[56] (Fursov, 2019, c.ca min. 22:30-23:00)
E se vi credesse lo stesso presidente russo? Ciò spiegherebbe perché Vladimir Putin descrive le aggressioni perpetrate dal suo paese come azioni difensive. Ciò non sarebbe una giustificazione, semmai la dimostrazione di una mancanza di senso di realtà, giacché le regole condivise della comunità internazionale, elaborate presso organismi sovranazionali come l’ONU, nel quale la Russia ha ereditato dall’URSS la prestigiosa posizione di membro permanente con diritto di veto – uno dei cinque, insieme a Francia, Regno Unito, Stati Uniti d’America e Cina – si esprimono ben diversamente.
- FATTI PSICOLOGICI
- A prova di prove
Quanto precedentemente illustrato supporta l’idea che le ‘ragioni’ russe per l’aggressione fossero poco consistenti – diciamo pure dei pretesti - e che quindi altre sono le motivazioni che hanno spinto alla guerra. Ciò sarà sufficiente a far cambiare idea a chi ha seguito la narrazione russa?
È possibile che gli scettici possano essere convinti, ma è altamente improbabile che chi era ciecamente convinto della narrazione russa, lo resterà, nutrendo anzi del risentimento verso questo testo e il suo autore.
Tale atteggiamento di ‘credere a dispetto delle prove’, ha alla base dei meccanismi psicologici propri di tutti gli esseri umani, che hanno a che fare più con la costruzione e il mantenimento della propria immagine di sé che col titolo di studio, giacché lo sviluppo del pensiero critico che una buona istruzione di base favorisce, può soccombere se si scontra con credenze radicate che ci manderebbero in pezzi se cambiassimo idea.
Nel suo celebre testo ‘Psychologie des foules’, del 1895, Gustav Le Bon scriveva: “Non dobbiamo […] credere che un’idea possa produrre i suoi effetti semplicemente perché è stata dimostrata la sua correttezza, persino nel caso di menti più istruite. […] La prova eclatante potrà anche essere accettata da un ascoltatore istruito, ma questo neoconvertito sarà presto riportato dall’inconscio alle sue idee originarie. Se lo incontrate dopo qualche giorno vi propinerà di nuovo le sue vecchie opinioni, esattamente negli stessi termini. Subisce infatti l’influsso delle idee anteriori divenute veri e propri sentimenti, e sono queste ultime ad agire sui movimenti profondi delle nostre azioni e dei nostri discorsi.” (2019, p. 68)
Andremo ora a indagare alcuni meccanismi inconsci che ci tengono insieme, quando temiamo spontaneamente che cambiare in meglio il nostro modo di vedere il mondo ci farebbe cambiare in peggio il nostro modo di vedere noi stessi.
- Si stava meglio quando si stava peggio[57]
Il cervello non memorizza gli eventi per quel che sono, come farebbe una videocamera, ma per come noi li viviamo, e non li archivia come file interi, come farebbe un calcolatore, ma suddivisi in elementi. Quando ricordiamo, la nostra mente raccoglie quegli elementi e ricostruisce l’evento. Questo metodo naturalmente comporta modifiche, anche importanti, di ciò che è accaduto, ogni volta che il ricordo viene ricostruito[58].
In particolare, col passare degli anni, la ricostruzione di eventi lontani nel tempo tende a mantenerne quasi solo gli aspetti positivi, proteggendoci dalla sofferenza di rivivere quelli negativi, secondo un fenomeno definito ‘bias di positività’ (Vetere, 2023).
Ciò normalmente produce la classica ‘nostalgia’ – secondo il motto latino ‘memoria præteritorum bonorum’ [59] (Burton, 2026) – che si traduce nel fenomeno psicologico detto ‘retrospettiva rosea’: la tendenza a valutare un evento ricordato assai più positivamente di quanto lo si giudicò quando lo si visse (Mitchell e Thompson, 1994).
In alcuni casi, però, questa tendenza si amplifica, fino a scadere nel declinismo[60], la sensazione che, col passare del tempo, le cose vadano sempre peggio (Magrini, 2020) e nel fenomeno psicologico del ‘dampening’ (smorzamento emotivo), la tendenza a minimizzare gli aspetti positivi degli eventi presenti (Mitchell e Thompson, op. cit.), fino a sfociare nel pregiudizio cognitivo detto ‘conservativo’, che fa guardare a ogni novità con sospetto’ (Magrini, op. cit.).
Questa predisposizione mentale è terreno fertile per la retorica populista – non per niente la Federazione russa supporta diversi partiti populisti, anche di stampo neonazista[61] – che offre risposte all'instabilità e alla complessità derivate dalle trasformazioni sociali in corso (Grundl e Aichholzer, 2020), richiamandosi ai ‘valori del passato’, e ad una società idealizzata, dei cui difetti non si fa cenno, in opposizione a un presente decadente, che non ha lati positivi.
Ciò fa incorrere in tipiche distorsioni logiche, come la ‘fallacia dell’opposto’ - ‘La democrazia occidentale non è perfetta, dunque è pessima’; l’Ucraina non ha ancora risolto tutti i suoi problemi di corruzione, dunque è un paese corrotto’[62] – o quella ‘dei due torti che fanno una ragione’ – ‘Siccome gli Stati uniti hanno attaccato l’Iraq senza autorizzazione ONU, allora anche la Russia aveva il diritto di attaccare l’Ucraina’[63].
La contrapposizione fra una Russia dal lungo passato identitario[64], devota al cristianesimo e alla ‘famiglia tradizionale’[65] e un’Ucraina senza identità autonoma, progressista e per di più satanista[66], diventa argomento di facile presa, che gioca sulla ipersemplificazione (dare risposte semplici a problemi complessi) e sul meccanismo del ‘noi contro loro’, dando un volto al passato amato (Russia) e al presente odiato (Ucraina).
Ques’ultimo meccanismo è spiegato dalla Teoria dell’identità sociale, la quale postula che gli esseri umani siano spontaneamente portati a categorizzarsi, in base a un dato criterio, come membri di gruppi (ingroups) e che costruiscano parte della propria identità sulla base delle caratteristiche di questi gruppi, sui cui membri sviluppano pareri particolarmente positivi. In contrapposizione, essi tendono a giudicare negativamente chi, in base allo stesso criterio di classificazione, fa parte di altri gruppi (outgroups) (Tajfel e Turner, 1986). Questa dinamica si sviluppa anche nel caso di assegnazione arbitraria ai gruppi (Tajfel, 1970), ed è stata utilizzata anche in ottica più ampia, contrapponendo la Russia – talvolta insieme ad altri paesi ‘non occidentali’ – a tutto l’occidente decadente, impersonato dalla NATO[67].
Il senso di appartenenza a un gruppo – ad esempio, a quello di chi crede nei vecchi valori – e la necessità di conformarsi, possono stimolare un altro errore cognitivo, quello di seguire la corrente; si tratta del cosiddetto ‘effetto carovana’: credere in qualcosa solo perché molti altri ci credono (Magrini, op. cit.).
Quanto più l’individuo investe in termini di tempo, denaro, energia, nel gruppo, forgiando la propria identità in base ad esso, tanto più gli sarà difficile cambiare idea, anche di fronte a prove lampanti: tale meccanismo è detto ‘dissonanza cognitiva’ [68](Festinger, 1957).
La dissonanza, per ‘proteggerci’ dal rischio di mettere in discussione l’immagine che abbiamo di noi stessi, sfrutta il fenomeno detto ‘pregiudizio di conferma’. La nostra memoria condiziona le nostre aspettative riguardo a ciò a cui assistiamo nel presente, e ciò distorce nella nostra mente ciò che abbiamo percepito e ciò che ricorderemo (Vetere, op. cit.), fino al punto di manipolare, del tutto spontaneamente, qualsiasi nuova informazione – perfino se manifestamente false o contraria – affinché confermi quanto crediamo (Magrini, op. cit.).
Scrive Giuliana Mazzoni: L’uomo spontaneamente tende a confermare le ipotesi, e non a disconfermarle, senza essere consapevole di questa sua caratteristica. Gli aspetti che porterebbero a una possibile revisione dell’ipotesi vengono semplicemente trascurati.” (2015, p. 112)
- Te la sei cercata
La guerra fa paura, probabilmente a molte persone, forse alla maggioranza degli esseri umani. Avere la guerra alle porte di casa può essere una esperienza destabilizzante, che fa temere rischi presenti e futuri costruiti, talvolta non già su informazioni corrette e approfondite – al proprio livello di comprensione – ma su dicerie e/o propaganda.
Per sopportare questa preoccupazione, la mente può ricorrere a una credenza detta ‘ipotesi del mondo giusto’; secondo questa credenza, nel mondo regnerebbe una giustizia per la quale ognuno riceve solo quel che merita[69]. Ciò porterà alla fallacia logica detta ‘avvelenamento dei pozzi’, che consiste nell’incolpare la vittima di un evento, attribuendole comportamenti e/o atteggiamenti che devono averlo provocato.
Quando si sostiene che l’Ucraina abbia provocato in qualche modo la Russia, ad esempio col suo desiderio di autodeterminazione, che si è tradotto nella richiesta di entrare a far parte dell’Unione europea e della Nato, si sta facendo proprio questo. Questa logica rassicura il soggetto, nella misura in cui egli ritiene che non si comporterà allo stesso modo, e quindi non provocherà la stessa reazione. Ecco che la persona si dirà contraria a che l’Italia, l’Unione europea, la NATO inviino armi all’Ucraina[70], spingendo piuttosto per dei colloqui di pace che l’interlocutore russo ha già dimostrato più volte di non volere, a meno che non possa ottenere tutto ciò che desidera[71].
In piccolo, questa stessa logica produce il fenomeno detto ‘blaming the victim’ [72](biasimare la vittima): quando si dice che una donna è stata picchiata a sangue dal compagno perché si è permessa di rifiutargli un approccio sessuale, o che una ragazza che indossa jeans aderenti non può considerarsi stuprata se aggredita sessualmente, giacché il suo abbigliamento era ‘provocante’[73].
La volontà di non aiutare l’Ucraina a difendersi viene giustifica anche chiamando in causa l’articolo 11 della nostra Costituzione, sostenendo che la Repubblica ripudi la guerra in generale, mentre il testo parla di ‘guerra di offesa’, non ripudiando la possibilità che un popolo si difenda[74]. A sostegno di ciò, ricordiamo che l’art.52 principia come segue: “La difesa della patria è sacro dovere del cittadino.” (Senato della Repubblica, art. 52).
L’art.11 recita: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” (ivi, Art. 11)
Paolo Bruno, nel Commentario de ‘La Magistratura’ – rivista a cura dell’Associazione Nazionale Magistrati – in riferimento a tale articolo, scrive: “Va tuttavia chiarito un punto fondamentale, a proposito del concetto di ripudio. La scelta fatta in sede costituente è quella di una ferma – direi irreversibile – presa di distanza dalla guerra offensiva, quella appunto che costituisce uno “strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e [come] mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”: il che non significa che l’Italia abbia fatto una scelta di neutralità vera e propria, come nel caso della Svizzera. Significa piuttosto che con la prima proposizione dell’art.11 ha fatto una scelta di campo, coerente con le due proposizioni successive, di non ricorrere alla guerra offensiva al fine di limitare la libertà di altri popoli e di non allontanarsi dal diritto internazionale quale via maestra per risolvere eventuali contenziosi con altri Stati. L’osservazione non è di poco momento, e ci aiuta a gettare le basi per uno sviluppo del ragionamento che parte da una premessa pacifista ma approda alla possibilità che esistano teatri di guerra in cui l’Italia può operare (con piena copertura costituzionale).” (Bruno, 2022)
In merito, non va comunque taciuto che alcuni costituzionalisti tendono a interpretare questo articolo come valido solo per l’Italia[75].
Al biasimo delle vittime talvolta si uniscono altri due fenomeni, ‘oggettivazione’ e ‘razionalizzazione’. Per ‘oggettivazione’[76] si intende il processo attraverso il quale iniziamo a pensare a un essere vivente come a una cosa; la ‘razionalizzazione’ è il meccanismo che ci fa dare spiegazioni razionali alle cose irrazionali. Essi hanno lo scopo di farci superare il disgusto derivato dalle situazioni che cozzano con le nostre regole morali, intorpidendoci abbastanza da tollerare l’angoscia (joy, 2022).
Grazie a questi sistemi di protezione inconsci, siamo in grado di tollerare gli orrori dei quali siamo venuti a conoscenza – esecuzioni, torture, stupri – perpetrati sistematicamente per mano russa in Ucraina e documentati dalle Nazioni Unite[77].
Un esempio tipico è la reazione di fronte al massacro di Bucha: anche col passare del tempo, dopo la raccolta di varie evidenze riguardo all’accaduto e alla responsabilità russa, alcune persone – seguendo la retorica del Cremlino – hanno teso a negare l’accaduto, a dare, di quando in quando, la responsabilità all’esercito ucraino, che avrebbe ucciso il proprio popolo per poi incolpare i russi, o al governo ucraino, che avrebbe orchestrato una messa in scena[78].
La narrativa trasforma gli ucraini negli ‘altri’, nei cattivi, quasi dei non-umani, che possono subire, e subiscono, decisioni prese dall’esterno, fino alle estreme conseguenze; ciò in barba alla storia d’impegno civile del popolo, risalente almeno ad Euromaidan, di cui le ultime proteste riguardo alla corruzione e al rimpasto di governo – possibili perché l’Ucraina, lo ricordiamo, è uno stato democratico – hanno prodotto dei cambi di passo politico del presidente Zelensky[79].
Anche quest’ultimo, in carica dal maggio ’19, è accusato di essere un burattino asservito ai voleri dell’occidente. Su di esso si riversa la maggior parte delle offese e accuse, secondo un classica fallacia logica detta ‘attacco personale’.
L’attacco personale appartiene al gruppo delle fallacie dette ‘di rilevanza’[80], quegli errori logici messi in campo messi in campo, volutamente o meno, per ottenere risposte emotive e non razionali; esso si basa sull’attaccare chi porta un argomento, anziché controbattere sul tema.
Nello specifico, del presidente ucraino – utilizzando informazioni inventate, irrilevanti, o informazioni vere, manipolate e decontestualizzate – si dice che: sia un nazista, capo del regime nazista di Kyiv; si usa per lui il termine dispregiativo di ‘clown’, poiché prima di essere un politico, è stato attore brillante; viene definito ‘illegittimo’ giacché il termine del suo mandato sarebbe dovuto scadere nel ’24; lo si accusa di fare uso di droghe, ricollegandosi alle accuse mossegli dal suo sfidante alle elezioni del ’19[81].
Ancora, gli si attribuisce il possesso di sanitari d’oro, come simbolo dello sfarzo ottenuto coi finanziamenti occidentali sebbene – ironia della sorte – questo falso mito sembra fosse stato attribuito in prima istanza al presidente Janukovich[82]; in fine, lo si chiama ‘nano’, forse non tenendo conto del fatto che ciò è irrilevante al fine di dirigere uno stato, e che se lo fosse, sarebbe un bel problema, in quanto il presidente Putin è alto più o meno quanto lui[83].
Proprio in riferimento al presidente russo – così come ai suoi diretti collaboratori e al sistema informativo russo in generale – vediamo in azione un’altra fallacia di rilevanza, lo ‘appello all’autorità’: la validità di un ragionamento è sostenuta, non da coerenza e fatti, ma dal fatto che lo ha detto qualcuno che si ritiene autorevole. In pratica, se Putin dice che l’Ucraina è un regime nazista, così dev’essere.
In quest’ottica Euromaidan non è stato un movimento di piazza contro le politiche governative che allontanavano dall’Unione Europea, ma un colpo di stato orchestrato dagli statunitensi, ed è stato il segretario di stato statunitense Victoria Nuland a decidere chi mettere al potere in Ucraina dopo i fatti di Euromaidan, e che naturalmente dovesse trattarsi di un neonazista: non possono certo essere stati gli ucraini a scegliere i propri rappresentanti[84]. Dev’essere stato Boris Johnson, e non il governo ucraino a non aderire alle eccesive pretese russe – tenuto anche conto della scarsa affidabilità della federazione nel rispettare gli accordi – a far saltare i negoziati di Istanbul del ’22[85]. E così via.
Vale la pena riportare, in proposito, un passaggio che David Blanco Laserna attribuisce ad Einstein: "Una fiducia insensata nell’autorità è il peggior nemico della verità” (2004, p. 151)
- FATTI NON FOSTE …
- Una riflessione
La nostra specie per lo più non ragiona spontaneamente in modo logico e lineare. Scrive Giuliana Mazzoni: “La razionalità non sembra la guida principale dell’azione, e le decisioni prese sono spesso basate su ragionamenti logicamente errati e su informazioni spesso irrilevanti e quasi sempre incomplete.” (op. cit., p. 42)
Ma siamo anche creature che hanno la capacità di riflettere su se stesse, gli altri e il mondo, soprattutto quando aiutate dagli strumenti del pensiero critico, analizzando, valutando, differenziando le informazioni, valutando i fatti, comprendendo le connessioni.
Dopotutto, come fa dire Dante fa dire ad Ulisse Nel XXVI canto dell’Inferno,: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." [86](vv. 119-120)
Farsi un’idea sulle cose del mondo è sacrosanto, schierarsi su una posizione a favore o contraria, anche in situazioni terribili come le guerre, è legittimo ed in un paese democratico come l’Italia o l’Ucraina[87], è altrettanto legittimo manifestarle in ambito politico, come nella pubblica piazza: questa, va ricordato, non è una possibilità valida in tutti i paesi[88].
Ciò che auspico è che ciascuno si formi il proprio parere sulle cose attraverso il pensiero critico, e non per partito preso, cosa comunque legittima, ma che espone a pericoli se non ci si accorge che si sta scegliendo senza sapere.
Non inganniamoci, la propaganda e la manipolazione informativa possono giungere da tutte le parti, e più un tema è complesso, più chi disinforma cercherà di semplificare, di ridurre, di dividere, di giocare sui sentimenti e sull’appartenenza.
Tenere presenti i vari meccanismi automatici – non limitati a quelli proposti in questo scritto – che ci mettono i paraocchi per proteggerci oggi, e che rischiano di farci del male domani, è già un ottimo inizio; va infatti ricordato che gli inganni mentali che ci propiniamo e che chi ci vuole ingannare sfrutta a suo vantaggio, non sono relegati a grandi temi come le guerre: essi funzionano nelle relazioni di tutti i giorni, con noi stessi, gli altri, il mondo.
Il rischio che si corre, quando li si usa troppo spesso, è non riuscire più a farne a meno, e giudicare un amico, un compagno, un collega con gli stessi paraocchi coi quali si giudica una guerra che ci sembra lontana. La ricerca di fonti super partes, l’analisi dei metodi coi quali tali fonti sviluppano le proprie conoscenze, è un passo ulteriore: l’autorevolezza non sostituisce le evidenze.
Tornando al conflitto russo-ucraino, la ‘guerra ibrida’[89], termine che va tanto di moda di questi tempi, passa anche attraverso la manipolazione delle informazioni, la diffusione di notizie contrastanti, lo screditamento dei fatti in favore delle emozioni[90], il condizionamento indiretto della politica, attraverso il sostegno a certi partiti[91], la dipendenza energetica indotta[92], la creazione di carestie artificiali[93], e così via.
- Un consiglio
Un consiglio finale: per allenarvi, sfruttate questo scritto. Analizzate il testo, controllate le fonti, cercate fonti contrarie, valutate se il testo veicola più linguaggio razionale o emotivo; ancora, verificate se sono presenti degli errori e dei pregiudizi nella costruzione del discorso: potrà risultare noioso ma tornarvi utile.
BiBLIOGRAFIA
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Yeltsin, B. (1993). Retralslation of Yeltsin letter on NATO expansion. Nuova traduzione dell'Office of Language Service[120]. National Security Archive. The George Washington University.[121]
[1] Traduzione mia del passaggio tratto da un’intervista a Bertrand Russell, nel programma ‘Face to face’ della BBC, 1959: “When you are studying any matter, or considering any philosophy, ask yourself only 'what are the facts’, and ‘what is the truth that the facts bear out'. Never let yourself be diverted, either by what you wish to believe, or by what you think could have beneficial social effects, if it were believed. But look only and solely at: 'What are the facts'.”
[2] Si vedano, ad esempio:
- https://web.archive.org/web/20211219125518/https://www.bbc.com/news/world-europe-56720589
- https://www.reuters.com/news/picture/satellite-images-show-build-up-of-russia-idUKRTS5JCLI/
[3] L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO) è un’alleanza militare difensiva intergovernativa , di cui fa parte anche l’Italia.
[4] Per approfondimenti sul termine: https://www.treccani.it/vocabolario/escalation/
[5] Traduzione mia dall’inglese: "Russia has never hatched, is not hatching and will never hatch any plans to attack anyone […] Russia is a peaceful country, which is interested in good relations with its neighbors."
[6] Si vedano, ad esempio:
- https://www.doppiozero.com/la-russia-e-lucraina-secondo-putin
- https://www.facebook.com/reel/1079565041483727
[7] Traduzione mia del passaggio: "It's not an issue of readiness. Russia has no plans to invade either Ukraine or any other country. It's a bluff created not in Russia, but in those countries that are now spreading this hysterical message, I would say, across Europe and the world."
[8] Collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=xfotvuv0-VQ
[9] Si veda, ad esempio: https://tass.com/politics/1400517
[10] Si veda, ad esempio: https://www.theguardian.com/world/2022/feb/16/russians-ridicule-western-media-on-day-of-no-invasion
[11] Collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=2tFI4ibm-nU
[12] Traduzione mia dal tedesco, con l'ausilio di Google Traduttore, de: "Heute fragt man mich, warum es nicht vertraglich fixiert wurde, dass die NATO sich nicht nach Osten ausdehnen darf. Dazu sollte man Folgendes berücksichtigen: Damals existierte die NATO und der Warschauer Pakt. Was sollte man da vertraglich fixieren? Die Frage stellte sich gar nicht.“
[13] Per approfondimenti, si veda, ad esempio: https://www.latimes.com/archives/la-xpm-1993-08-26-mn-28212-story.html
[14] Traduzione mia, della versione inglese dall’originale russo, a cura dell’Office of Language Service (USA): "We understand, of course, that any possible integration of East European countries into NATO will not automatically lead to the alliance somehow turning against Russia, but it is important to take into account how our public opinion might react to that step."
[15] Per visionare i lavori del vertice: https://www.raiplay.it/video/2019/08/Album-Berlusconi---Il-vertice-NATO-Russia-a-Pratica-di-Mare-778f976e-4b17-4c1b-bc71-a401ca25d057.html
[16] Si vedano, ad esempio:
- https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/interviste/2012/05/20120528_risposta_sfide/
- https://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2002/05_Maggio/27/bushroma.shtml
- https://www.youtube.com/watch?v=KdEmKxXQO48
[17] Traduzione mia dei sottotitoli inglesi, presenti sul video, del discorso in lingua russa di V. Putin, confrontati, per maggiore sicurezza, coi sottotitoli italiani generati da Youtube.
Testo inglese: “Russia and Ukraine are special in developing our bi-lateral relationship. We are close, and in the recent years our relationship is developing especially well! Regarding NATO expansion as a hole: you know our stance on this, and it hasn’t changed. But that doesn’t mean that Ukraine has to be excluded from the process of solidifying peace and security in Europe. Ukraine is a sovereign state and it has the right to make their own decisions regarding their security. I don’t see anything wrong about this or anything about this that could negatively affect the generatehip between Russia and Ukraine.”
Sottotitoli italiani generati da Youtube: "Russia e Ucraina stanno sviluppando il loro relazioni bilateriali in regime speciale. Questi sono stati vicini e negli ultimi anni anni di relazioni tra Russia e Ucraina si stanno sviluppando in modo
particolarmente positivo che riguardo all'espansione della NATO in generale, voi siete i nostri atteggiamento verso questo problema sai che non è cambia ma questo non significa affatto che l'Ucraina dovrebbe restare fuori da questa storia. Processi che sono vantaggiosi rafforzare la pace e la sicurezza in Europa e l'Ucraina stessa è uno stato sovrano
hanno il diritto di scegliere il modo per garantire il proprio. Qui non mi sento al sicuro. Niente di speciale o qualcosa del genere. Offuscherebbe la relazione tra"
[18] La NATO, come già precedentemente indicato, ha solo scopo difensivo, e interviene solo in casi di palese rischio per l’integrità di uno degli stati membri. Un caso di attualità in tal senso è la non discesa in campo dell’alleanza nella guerra degli Stati Uniti d’America contro l’Iran, sebbene il presidente USA ne avesse richiesto l’aiuto.
Per approfondimenti, si vedano, ad esempio:
- (in particolare, Art. 5) https://www.altalex.com/documents/news/2001/10/25/il-testo-integrale-del-trattato-nato
- https://www.ildubbio.news/news/cronache/49642/perche-nato-ue-non-entrate-conflitto-iran.html
- https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/hormuz-trump-minaccia-la-nato-232857
[19] Il nome di cui ‘NATO’ (North Atlantic Treaty Organization) è l’acronimo in lingua inglese.
[20] Per approfondimenti: https://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Helsinki
[21] La Federazione Russa ha interrotto gli scambi diplomatici con la NATO a partire dal 1 novembre 2021.
Per approfondimenti, suggerisco: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/la-russia-rompe-con-la-nato-32032
[22] Traduzione mia dei sottotitoli, in lingua inglese, dell’originale russo: "I think it is obvious that NATO expansion does not have any relation with the modernisation of the Alliance itself or with ensuring security in Europe. On the contrary, it represents a serious provocation that reduces the level of mutual trust. And we have the right to ask: against whom is this expansion intended? And what happened to the assurances our western partners made after the dissolution of the Warsaw Pact? Where are those declarations today? No one even remembers them. But I will allow myself to remind this audience what was said. I would like to quote the speech of NATO General Secretary Mr Woerner in Brussels on 17 May 1990. He said at the time that: <<the fact that we are ready not to place a NATO army outside of German territory gives the Soviet Union a firm security guarantee>>. Where are these guarantees?"
[23] Si tratta di un circolo di discussione su temi di politica, economia, scienza e cultura, fondato a Brema negli anni ’50 del 20esimo secolo.
[24] Il discorso: https://www.nato.int/en/news-and-events/events/transcripts/1990/05/17/the-atlantic-alliance-and-european-security-in-the-1990s?selectedLocale=en
[25] Traduzione mia del passaggio: "We understand that not only for the Soviet Union but for other European countries as well it is important to have guarantees that if the United States keeps its presence in Germany within the framework of NATO, not an inch of NATO’s present military jurisdiction will spread in an eastern direction."
[26] Documento integrale in lingua inglese (si vedano in particolare art. 4-5): https://treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%201696/volume-1696-I-29226-English.pdf
[27] Traduzione mia de: "The purpose here has simply been to determine whether Russian and Western observers and officials are justified in arguing that the U.S. government, and perhaps some of the other NATO governments, made a ‘‘pledge’’ to Gorbachev in 1990 that if the USSR consented to Germany’s full membership in NATO after unification, the alliance would not expand to include any other East European countries. Declassified materials show unmistakably that no such pledge was made. Valid arguments can be made against NATO enlargement, but this particular argument is spurious."
[28] Per approfondimenti, suggerisco:
- https://www.altalex.com/documents/news/2001/10/25/il-testo-integrale-del-trattato-nato
- https://www.rsi.ch/info/mondo/NATO-come-funziona-ladesione--1791712.html
- https://lospiegone.com/2017/03/16/come-funziona-la-nato/
- https://www.ilpost.it/2022/05/13/come-si-entra-nella-nato/
- https://www.cfr.org/keywords/nato-north-atlantic-treaty-organization
[29] Tecnicamente la Federazione russa ha occupato militarmente entrambi i territori. Si vedano, ad esempio:
- https://euvsdisinfo.eu/it/report/russo-georgian-war-was-a-war-of-independence/
- https://www.ilpost.it/2023/08/08/russia-georgia-15-anni/
[30] Movimento di protesta contro le politiche filorusse dell’allora presidente Viktor Janukovic, culminato l’approvazione da parte del parlamento dell’impeachment con l’accusa di ‘violazione dei diritti dell’uomo’ per le sue ‘leggi anti-protesta’ e la sua fuga in Russia.
Per approfondimenti, suggerisco:
https://www.treccani.it/enciclopedia/euromaidan/
https://www.repubblica.it/esteri/2014/02/22/news/ucraina_si_dimette_presidente_parlamento-79327199/
https://video.corriere.it/ucraina-parlamento-destituisce-yanukovich/6ddacd40-9be7-11e3-87f4-ff088781357a
[31] Testo integrale (si vedano in particolare punti 1-3, pp. 169-170, punti): https://treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%203007/Part/volume-3007-I-52241.pdf
[32] Per approfondimenti sulla figura di Girkin, detto Strelkov: https://it.wikipedia.org/wiki/Igor%27_Girkin
[33] Nota del traduttore: 6 giorni prima dell'invasione russa.
[34] Nota del traduttore: Berkut: ex unità della polizia antisommossa ucraina.
[35] Nota del traduttore: secessione della Crimea.
[36] Nota del traduttore: a Kyiv.
[37] Nota del traduttore: i negoziati.
[38] Riporto la traduzione italiana dell’originale russo, così come appare nel video. Suppongo che la suddetta sia direttamente a cura del canale Youtube NAFO Italia. Per verificarne il più possibile l’aderenza col parlato, la ho confrontata – trovandola coerente – coi sottotitoli generati da Youtube.
[39] Si veda anche:
- https://www.youtube.com/watch?v=fZ4JCLG8CWE
- https://www.internazionale.it/notizie/2026/04/07/neonazisti-russia-ucraina
- (una vignetta satirica): https://www.facebook.com/share/1CKkqSzYux/
[40] Si vedano, ad esempio:
- https://www.youtube.com/watch?v=AZM3Hdxn1Zw
- https://www.youtube.com/watch?v=NQxYGbHm2Gw
- https://www.youtube.com/watch?v=ynWerrL8Vpo
- https://www.reuters.com/world/europe/medvedev-says-moscow-backed-separatists-must-hold-referendums-join-russia-2022-09-20/
- https://www.reuters.com/world/europe/moscows-proxies-occupied-ukraine-regions-report-big-votes-join-russia-2022-09-27/
[41] Traduzione mia del passaggio: "OHCHR estimates the total number of conflict-related casualties in Ukraine from 14 April 2014 to 31 December 2021 to be 51,000–54,000: 14,200-14,400 killed (at least 3,404 civilians, estimated 4,400 Ukrainian forces, and estimated 6,500 members of armed groups), and 37-39,000 injured (7,000–9,000 civilians, 13,800–14,200 Ukrainian forces and 15,800-16,200 members of armed groups)."
[42] Totale delle morti civili correlate al conflitto, dal 2014 al 2021.
[43] Di cui 298 civili a bordo del volo Malaysia Airlines MH17.
Per approfondimenti, suggerisco: : https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_Malaysia_Airlines_17
[44] Direttore degli affari europei dell'organizzazione anti-odio ADL.
Per approfondimenti sull'ADL (Anti-Defamation League), si veda: https://www.adl.org/about/who-we-are
[45] Si veda: https://www.jtsa.edu/
[46] Testimonianza di un soldato ucraino: https://www.facebook.com/reel/2144754113141041
[47] Traduzione mia de: "This propaganda is an attempt to delegitimize Ukraine in the eyes of the Russian public, [...] and in eyes of the Western publics [...] Russia has for years highlighted the activity of a marginal group of Ukrainian ultra-nationalists as a way of trying to stigmatize all of Ukraine. [...] The political parties which the ultra-nationalists support received just over 2 percent of the vote in the 2019 elections."
[48] Traduzione mia de: “We should also not forget that 10 million Ukrainians fought in the Red Army against Nazi Germany and 1.5 million Ukrainians died in combat. The number of Ukrainians who fought the Nazis dwarfs the number who collaborated with them."
[49] Si veda, ad esempio: https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_parlamentari_in_Ucraina_del_2019
[50] Per approfondimenti, suggerisco: https://war.ukraine.ua/it/articles/la-democrazia-non-e-oggetto-di-sacrifici-perche-in-ucraina-non-possono-essere-tenute-elezioni-in-stato-di-legge-marziale/
[51] In originale ‘Про правовий режим воєнного стану’.
[52] In originale ‘Гарантії законності в умовах воєнного стану’.
[53] Traduzione a opera di ‘Google traduttore’ (confrontata con quella di Meta AI) dell’originale, in lingua ucraina: “В умовах воєнного стану забороняються: […] проведення виборів Президента України, а також виборів до Верховної Ради України, Верховної Ради Автономної Республіки Крим і органів місцевого самоврядування”
[54] Ricordiamo come si conclude il passaggio della lettera di Yeltsin del ’93, citato precedentemente in questo articolo: “ma è importante tenere conto di come la nostra opinione pubblica potrebbe reagire a tale passo."
[55] Il riferimento è probabilmente ai concetti espressi da Toynbee in una serie di conferenze, i cui testi hanno costituito nel 1953 il libro 'The World and the West'.
[56] Traduzione dall'originale in lingua russa di Anna Skliarova.
[57] Detto popolare, diffusosi dal secondo dopoguerra.
Per approfondimenti, suggerisco: https://tomascipriani.it/si-stava-meglio-quando-si-stava-peggio/
[58] Per approfondimenti sulla memoria –e i falsi ricordi che può produrre – suggerisco:
- https://materia-grigia.webador.it/1516507_pillole-di-memoria
- https://materia-grigia.webador.it/1316709_pillole-di-falsi-ricordi
[59] il passato è sempre ricordato bene.
[60] Si veda: https://www.treccani.it/vocabolario/declinismo/
[61] Si vedano, ad esempio:
- https://www.euronews.com/2022/09/14/russia-spent-hundreds-of-millions-to-target-politicians-and-political-parties-in-europe-sa
- (da c.ca min. 2:07): https://youtu.be/AZTik0bKDC8?si=HF0M3aYkSuOErp2g
- https://www.lastampa.it/politica/2017/04/07/news/la-rete-putiniana-dei-populisti-dall-ukip-ai-tedeschi-di-afp-1.34644272/
- https://formiche.net/2017/05/russia-populistica-europa/#content
- https://www.key4biz.it/secondo-the-guardian-sara-la-russia-beneficiare-della-vittoria-dei-partiti-populisti-russiagate-marine-le-pen-elezioni-italia/214831/
[62] È vero che l’Ucraina non si è ancora liberata dai problemi di corruzione che tanto hanno vessato tutte le ex repubbliche sovietiche. È altrettanto vero che sta facendo passi da gigante; si pensi che nella classifica ‘Corruption Perceptions Index’, redatta da Transparency International, dall’invasione di Crimea e Donbass del 2014 – dunque in tempo di guerra – al 2025, è passata dal 142° al 104° posto, migliorando di quasi 40 posizioni. A titolo di cronaca, nello stesso periodo l’Italia è passata dal 69° al 52° posto, e la Russia dal 136° al 157°.
Si vedano:
- https://www.transparency.org/en/cpi/2025
- https://tradingeconomics.com/ukraine/corruption-index
[63] Per approfondimenti sulle fallacie di manipolazione, suggerisco (in particolare, pp. 9, 11): https://docenti.unimc.it/m.paolinipaoletti/teaching/2022/27423/files/slides/slides-8-fallacie-di-manipolazione
[64] Per approfondimenti, suggerisco:
https://www.facebook.com/share/r/1EdbThNLVt/
https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-russia-di-putin/
https://luissuniversitypress.it/la-spada-e-laltare-le-origini-del-pensiero-politico-di-putin/?srsltid=AfmBOoqm4dPITyfaVfdKAU88G0W4_WxGicTFptb60XRK0RCJHqXBinXn
[65] Per approfondimenti sulla problematicità del concetto di ‘famiglia tradizionale’, suggerisco:
- https://materia-grigia.webador.it/1358974_pillole-di-omogenitorialita
- https://youtu.be/TaWEu_v7Mn8?si=9SIBnsxMl-q59l66
[66] Si veda: https://www.swissinfo.ch/ita/cultura/perch%C3%A9-la-russia-vede-forze-sataniche-all-opera-in-ucraina/48282640
[67] Suggerisco di ascoltare questa riflessione del Ministro della difesa, Guido Crosetto: https://www.facebook.com/reel/1399319898242942
[68] Per un famoso esempio di dissonanza cognitiva, suggerisco (paragrafo 6): https://materia-grigia.webador.it/1394137_clarion-ci-salvera-una-prospettiva-psicologica-sul-paranormale
[69] Per approfondimenti, suggerisco: Lerner, M. J. (1980). Belief in a Just World. A fundamental delusion. Plenum Press. New York.
[70] Una testimonianza sul campo: https://www.facebook.com/100001031278100/posts/28895703233380668/?rdid=oHyeQlm54kEpzzG4
[71] Si vedano, ad esempio:
- https://ilmanifesto.it/trattative-mai-cosi-difficili-putin-vuole-di-nuovo-tutto
- https://www.esquire.com/it/news/attualita/a41799769/cosa-significa-davvero-la-disponibilita-di-putin-a-colloqui-di-pace/
[72] Si veda, ad esempio: https://www.stateofmind.it/2021/10/victim-blaming-psicologia/
[73] Il riferimento è a un caso di cronaca sul quale si espresse la Corte di Cassazione nel 1999.
Si veda, ad esempio: https://tg24.sky.it/mondo/2024/04/24/denim-day
[74] Si vedano, ad esempio:
- file:///C:/Users/Utente/Downloads/valeriolubello,+Journal+manager,+E8+-+LATINO_Linvio+di+armi+allUcraina+fra+Costituzione+e+diritto+internazionale_29+marzo+20924%20(1).pdf
- https://www.ilsole24ore.com/art/perche-l-invio-armi-kiev-e-linea-la-costituzione-italiana-AEH7dxKB
[75] Per le opinioni favorevoli e contrarie, si vedano:
- https://proversi.it/tesi/dettaglio/1756-l-invio-di-armi-all-ucraina-e-incompatibile-con-la-costituzione-italiana-c
- https://www.associazionedeicostituzionalisti.it/it/la-lettera/04-2022-costituzione-e-guerra-russo-ucraina/la-cessione-di-armamenti-alle-forze-armate-ucraine-tra-interpretazioni-costituzionalmente-e-internazionalmente-conformi-e-ir-regolarita-costituzionali
[76] Quando riguarda specificamente gli esseri umani, può essere chiamata deumanizzazione.
Per approfondimenti, suggerisco: https://www.santagostino.it/magazine-psiche/deumanizzazione/
[77] Per approfondimenti:
- https://ukraine.ohchr.org/sites/default/files/2025-12/2025-12-09%20OHCHR%2043rd%20periodic%20report%20on%20Ukraine%20ENG.pdf
- [78] Si vedano, ad esempio:
- https://www.ohchr.org/en/press-releases/2022/12/un-report-details-summary-executions-civilians-russian-troops-northern
- https://www.rferl.org/a/rferl-exclusive-investigation-bucha-execution-new-evidence/33372667.html
- https://www.euronews.com/my-europe/2022/04/08/fact-check-viral-mannequin-video-does-not-prove-bucha-killings-were-staged
- https://www.nytimes.com/2022/05/19/world/europe/russia-bucha-ukraine-executions.html
- https://edmo.eu/publications/fact-checking-russian-disinformation-about-buchas-massacre/https://www.bbc.com/news/60981238
- https://youtu.be/em9XpgD_Ttg?si=O613xlauz69M95Kw
- https://www.open.online/2022/12/22/ucraina-eccidio-bucha-ricostruzione-new-york-times-piano-russia/
- https://www.youtube.com/watch?v=1z9FTlNnKTI
- https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2022-04/ucraina-orrore-bucha-nuovi-bombardamenti.html
[79] Si vedano, ad esempio:
- https://www.rsi.ch/info/mondo/Bavaglio-all%E2%80%99anticorruzione-alleati-e-ucraini-protestano--2993679.html
- https://www.rainews.it/articoli/2025/07/proteste-in-ucraina-contro-la-legge-che-indebolisce-la-lotta-anticorruzione-8c70bc7d-1263-4e88-851e-9dda9db6a83f.html
- https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/kiev-un-rimpasto-che-divide-241849
- https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/ucraina-proteste-kiev-contro-zelensky-il-rimpasto-governo/AJmi91O
[80] Per approfondimenti, suggerisco: https://materia-grigia.webador.it/1290835_fallacie-informali-e-dove-trovarle-breve-introduzione-al-pensiero-critico
[81] Si veda, ad esempio: https://youtube.com/shorts/1SQc4qOLRPE?si=6-qyREk6Tj1Trmn9
[82] Si veda, ad esempio: https://www.meridiano13.it/viktor-janukovyc-regali-cesso-oro/
[83] Si veda, ad esempio: https://peterfrankopan.substack.com/p/short-and-tall-tales-why-height-no
[84] Per approfondimento su questi temi, consiglio:https://www.youtube.com/live/P1fHTg-YenU
[85] Per approfondimenti, suggerisco:
- https://www.theguardian.com/commentisfree/2024/apr/22/boris-johnson-ukraine-2022-peace-talks-russia
- https://www.nytimes.com/interactive/2024/06/15/world/europe/ukraine-russia-ceasefire-deal.html
- https://www.foreignaffairs.com/ukraine/talks-could-have-ended-war-ukraine
[86] Per approfondimenti: https://accademiadellacrusca.it/Media?c=2767f614-9e19-4c62-9717-91bfe0a447a8
[87] Salvo le restrizioni relative alla condizione di paese in guerra.
[88] Si vedano, ad esempio:
- https://video.corriere.it/esteri/russia-forza-protesta-donna-viene-arrestata-perche-esibisce-foglio-bianco/e90b4a18-a2ef-11ec-9cf0-42c4e5b7cf94
- https://www.amnesty.it/russia-oltre-1300-manifestanti-pacifici-arrestati-dopo-la-mobilitazione-parziale-militare-siano-immediatamente-scarcerati/
- https://www.rainews.it/articoli/2026/08/russia-corte-suprema-esclude-yabloko-dalle-elezioni-era-lunico-partito-anti-guerra-22fcdcd4-72e7-4a2f-8dc3-b556dd106eef.html
- https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2024/02/24/arresti-a-mosca-durante-protesta-delle-mogli-dei-soldati_59da58bf-1e66-4b4b-9e33-7f9e9498ef46.html
[89] Per approfondimenti, si veda: https://www.treccani.it/vocabolario/guerra-ibrida_(Neologismi)/
[90] Si parla in questi casi di ‘post-verità’:
- https://youtu.be/7qYxnseVzX4?si=MW5AFdrGaCqfyjFZ
- https://www.treccani.it/vocabolario/post-verita_res-65be68bc-89ea-11e8-a7cb-00271042e8d9_(Neologismi)/
[91] Si veda, ad esempio:
- https://www.brookings.edu/articles/putins-no-populist-but-he-can-gain-from-populist-movements-worldwide/
- https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/13569317.2023.2250744
[92] Si pensi al peso politico che poteva sfruttare la Russia grazie alle forniture di gas:
https://www.inoltrenews.it/smontiamo-la-grande-menzogna-del-gas-russo-a-buon-mercato/
https://www.reuters.com/markets/commodities/cheap-russian-gas-europe-no-such-thing-bousso-2025-02-18/
[93] La Russia ha prodotto una carestia artificiale in Africa, per usarla come leva politica, spingendo persone affamate verso l’Europa: https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/crisi-grano-mosca-forza-l-immigrazione-l-europa-mentre-ruba-mercato-kiev/35b0aed0-e4b3-11ec-8929-c5ad2690e50c-va.shtml
[94] Collegamento: https://nsarchive.gwu.edu/document/16117-document-06-record-conversation-between
[95] Collegamento: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/pops.12643
[96] The Washington Quarterly è una rivista specializzata in politiche di sicurezza globale.
Per approfondimenti: https://twq.elliott.gwu.edu/
[97] Collegamento: https://ciaotest.cc.columbia.edu/journals/twq/v32i2/f_0016179_13953.pdf
[98] Collegamento: https://web.archive.org/web/20151202151926/http://web.mit.edu/curhan/www/docs/Articles/biases/Book_Chapter_Theory_of_Temporal_Adjustments.pdf
[99] Collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=BwSsSeteWX8
[100]Collegamento: https://www.researchgate.net/publication/359802553_Ukrainian_Domestic_and_US_Foreign_Affairs_Regarding_a_2021_Washington_Debate_and_the_Nuclear_Non-Proliferation_Regime#pf8
[101] Collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=KyaVFd_8biM
[102]Collegamento: https://www.euronews.com/2022/01/27/russia-has-no-plans-to-invade-either-ukraine-or-any-other-country-says-moscow-s-top-eu-dip
[103] Collegamento: https://youtu.be/G8jXSOR2e6g?si=3524BC_WC9LR41SW
[104] Collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=_Hnp1ES8eCc
[105] Fonte originale (l’intervento indicato inizia a c.ca 45:59): https://www.youtube.com/watch?v=G04tXnvKx8Y
[106] Collegamento: https://www.zdf.de/play/magazine/kontext-102/kontext-interview-gorbatschow-russland-100
[107] Va ricordato che Jack Matlock, ultimo ambasciatore USA presso l'URSS,continua ad asserire, senza poter addurre alcun documento, che Gorbacev ricevette rassicurazioni rispetto al non allargamento a est della NATO.
Si veda(c.ca da min. 18:30): https://www.youtube.com/watch?v=fsT8OBroCEE&t=1110s
[108] Collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=hQ58Yv6kP44
[109] Collegamento: https://www.youtube.com/watch?v=JXxSowjOxM8
[110] Collegamento: https://lamagistratura.it/commentario/lart-11-della-costituzione/
[111] Collegamento: https://www.psychologytoday.com/us/blog/hide-and-seek/201411/the-meaning-of-nostalgia
[112] Collegamento: https://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_XXVI
[113] Collegamento: https://www.adl.org/resources/article/why-putin-calling-ukrainian-government-bunch-nazis
[114] Collegamento: https://www.iai.it/sites/default/files/p0004.pdf
[115] Collegamento: https://ukraine.un.org/sites/default/files/2022-02/Conflict-related%20civilian%20casualties%20as%20of%2031%20December%202021%20%28rev%2027%20January%202022%29%20corr%20EN_0.pdf
[116] Collegamento: https://tass.com/politics/1367559
[117] Collegamento: https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/principi-fondamentali/articolo-11
[118] Collegamento: https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-i/titolo-iv/articolo-52
[119] Collegamento: https://zakon.rada.gov.ua/laws/show/389-19#Text
[120] Segue una precedente traduzione informale. La supervisione è a cura di Marvin Russell.
[121] Collegamento: https://nsarchive.gwu.edu/document/16376-document-04-retranslation-yeltsin-letter#_edn13
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